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Pigmalione, ma
non troppo
opera comica, atto unico, liberamente tratta da Pigmalione di G.B.
Shaw, regia ed adattamento di Oberdan Cesanelli.
Morrovalle, 27 luglio 2003 (Prima)
Potenza Picena (Teatro B. Mugellini), 1 febbraio 2004
Montelupone (Teatro Nicola degli Angeli), 9 aprile 2005
Morrovalle (Teatro Municipale), 8 maggio 2005
S. Elpidio a Mare, 3 giugno 2005

NOTE SULL’OPERA
Pigmalione è senza dubbio l’opera più nota e rappresentata di
G.B.Shaw. scritta all’età di cinquantasei anni, l’autore dimostra di
tener fede alla formula ideata dal suo conterraneo O. Wilde per il
quale era possibile comunicare un serio messaggio agli inglesi ad
una sola condizione: divertirli.
La vicenda ha per protagonista un insegnante di fonetica che, per
scommessa, accetta di insegnare ad una fioraia incontrata per strada
a parlare e a comportarsi come un’aristocratica. Eliza, la giovane
cavia del professor Higgins, vuole imparare ad esprimersi
correttamente per poter lavorare come commessa in un negozio di
fiori e riscattare così la propria misera condizione sociale: ella,
però, diventa uno “splendido esemplare”, un “trastullo” grazie al
quale l’insegnante può sperimentare le proprie scoperte. Eliza parla
un linguaggio strano, pieno di vocaboli forti e di espressioni
improprie, ma alla fine, vuoi per la tenacia che la caratterizza,
vuoi per l’affetto che la lega al suo tutore, riesce ad acquistare
grazia e savoir faire.
Show ha voluto presentare una società, quella inglese a cavallo tra
Ottocento e Novecento, denunciandone un’autentica assurdità:
l’apparire, per la classe sociale dell’epoca conta più dell’essere.
NOTE SULL’AUTORE
Drammaturgo, narratore, saggista inglese (Dublino, 1856 – Ayot Saint
Lawrence, Hertfordshire, 1950). Senza sottovalutare il contributo di
Shaw come saggista, polemista e critico d’arte, fu nel teatro che lo
scrittore dimostrò le proprie idee più convincenti. Partendo dalla
contestazione della crisi del teatro inglese di fine Ottocento e
dalla consapevolezza della necessità di dare ad esso una nuova
funzione politica e sociale, non rinunciò, tuttavia, alla struttura
tradizionale del dramma, pur introducendo nuovi temi allo scopo di
denunciare agli occhi dello spettatore le contraddizioni dei valori
convenzionali della società borghese. Tra le opere in cui Shaw
mostra il suo interesse per i grandi personaggi storici si ricordano
come più famose Caesar and Cleopatra (1983), The Man of Destiny (su
Napoleone) e Saint Joan (Santa Giovanna, 1923).
Più tarde sono le produzioni in cui l’impegno politico-sociale e
religioso-filosofico si fa più intenso: The Doctor’s dilemma (Il
dilemma del dottore, 1906), Pygmalion (Pigmalione, 1912), Man and
Superman (Uomo e Superuomo, 1903).
NOTE DI REGIA
Mantenendo la semplicità e la linearità delle proprie
rappresentazioni, la Compagnia ha voluto sperimentare un linguaggio
inedito, rinnovando lo stile di Show ed attribuendo alla
protagonista espressioni gergali tipiche del dialetto locale.
Inoltre, alcune scene sono state rimaneggiate per consentire a tutti
gli attori di partecipare e di divertirsi in una rappresentazione
comica, ma comunque impegnativa.
CAST
| Henry Higgins |
Cristian Natali |
| Eliza Doolittle |
Federica Sacchini |
| Sig. Pickering |
Giampaolo Fermanelli |
| Sig.ra Pearce |
Rosita Platinetti |
| Alfred Doolittle |
Maurizio Croia |
| Clara Eynsford Hill |
Rosanna Ridolfi |
| Sig.ra Eynsford Hill
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Palmira Soldà |
| Freddy Eynsford Hill |
Giuseppe Salvucci |
| Sig.ra Higgins |
Loretta Tartufoli |
| Ragazza |
Lucia Balzi |
REGIA Oberdan Cesanelli
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